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Viareggio 7-8 giugno 2026
Sono cresciuta guardando le onde del nostro mare. Le onde non stanno mai ferme cambiano, si adattano, tornano e arrivano sulla spiaggia, sempre, senza chiedere il permesso.
In questi mesi ho riflettuto molto su Viareggio. L’ho attraversata in ogni suo angolo per capirne i problemi, riconoscerne le crepe, ascoltare le persone e individuare bisogni reali e nel mio riflettere ho capito che serve molto di più di quel che abbiamo visto fino ad oggi. Un metodo di governo che ascolti e coinvolga davvero. Più cura quotidiana e servizi che funzionino nei quartieri, non solo nelle cartoline. Un Comune capace di tenere insieme qualità della vita, lavoro, sicurezza, cultura e sociale, con una direzione chiara verso il futuro.
Questa città la vivo. La conosco. L’ho attraversata, parlando con persone diverse, in strade diverse, in giorni e stagioni diverse. E ho capito una cosa: Viareggio non ha bisogno di slogan, ma di scelte.
Scelte che mettano al centro l’interesse pubblico, la partecipazione, la serietà amministrativa.
Le onde mi hanno insegnato che non si può governare restando fermi.
Serve muoversi, correggere la rotta, essere flessibili ma al tempo stesso determinati, avere il coraggio di cambiare quando serve. E serve farlo insieme rendendo una comunità protagonista, con un Comune che non chiude le porte, ma le apre. Perché Viareggio può essere più bella per chi ci vive, più accogliente per chi la sceglie, più semplice per chi lavora e investe.
E perché è tempo di rimettere in moto la città con un’idea chiara di futuro e per farlo non possiamo restare fermi. Dobbiamo muoverci sempre, insieme, come onde.
È oggi il tempo per tornare a farlo.
Una città cresce davvero quando riesce a offrire opportunità alle nuove generazioni e allo stesso tempo protegge le persone più fragili. La mia idea di Viareggio si fonda su quattro principi: vivibilità, equità, apertura e cura. Vivibilità significa accorciare le distanze nella vita quotidiana; equità vuol dire non lasciare indietro nessuno; apertura significa dialogare con associazioni e comuni vicini; cura significa attenzione costante alla città. Serve un Comune che ascolti, collabori con le istituzioni e lavori ogni giorno per migliorare concretamente la vita dei cittadini.
Viareggio deve rafforzare il proprio sistema di servizi per sostenere le famiglie. Il trasporto scolastico deve tornare a garantire un servizio capillare per le scuole elementari. I centri estivi devono offrire attività legate al territorio, al mare e alla pineta, con orari più ampi soprattutto per i servizi 0-6 anni. I nidi comunali rappresentano un sostegno fondamentale per la conciliazione tra lavoro e famiglia. Allo stesso tempo vogliamo rafforzare gli sportelli sociali e costruire una rete stabile con associazioni e volontariato.
La qualità della vita passa anche dalle cose più semplici: strade sicure, marciapiedi accessibili, parchi curati e piazze vive. Viareggio ha bisogno di un piano straordinario di manutenzione che riporti attenzione nei quartieri e negli spazi pubblici. Non servono grandi opere isolate, ma una cura quotidiana della città, con interventi programmati su strade, marciapiedi e aree verdi. Migliorare accessibilità e sicurezza significa rendere la città più vivibile per tutti, a partire da anziani, bambini e persone con disabilità.
La Darsena ha bisogno di un masterplan condiviso che tenga insieme residenti, lavoratori, imprese e studenti. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita del quartiere, ridurre il traffico e progettare soluzioni sostenibili che rendano l’area produttiva e portuale più funzionale. Allo stesso tempo il Politeama rappresenta una ferita aperta per la città. Deve tornare a essere uno spazio culturale centrale, collegato alla piazza, al porto e al mare, capace di restituire a Viareggio una parte importante della sua identità.
Viareggio deve tornare a essere una città che crea opportunità. Serve un’amministrazione capace di ridurre la burocrazia, garantire tempi certi e dialogare costantemente con imprese, artigiani e professionisti. Vogliamo ridurre la pressione fiscale comunale e riaprire tavoli di concertazione con le organizzazioni sindacali. Allo stesso tempo occorre valorizzare il porto, la cittadella della pesca e le infrastrutture della nautica. Il Comune dovrà inoltre attivare un ufficio dedicato ai progetti europei e sostenere lavoro dignitoso negli appalti pubblici.
Viareggio deve offrire più opportunità ai giovani e coinvolgerli nelle scelte pubbliche. Vogliamo creare spazi dedicati alle loro passioni, come sale prove musicali, spazi teatrali e luoghi di incontro. Saranno potenziate le aule studio e gli spazi di coworking, rendendo la città più accogliente per studenti e giovani professionisti. Intendiamo inoltre attivare micro-finanziamenti comunali per progetti ideati da gruppi di giovani e istituire una Consulta dei Giovani che permetta alle nuove generazioni di partecipare alla vita della città.
Il turismo è una risorsa fondamentale per Viareggio e deve essere rilanciato insieme agli altri comuni della Versilia. La città deve valorizzare il proprio patrimonio naturale, culturale e ambientale. Il completamento della Ciclovia Tirrenica, con il passaggio dal Viale dei Tigli, sarà un passo importante per promuovere una mobilità sostenibile. Allo stesso tempo vogliamo attivare parcheggi scambiatori gratuiti per migliorare l’accessibilità della città e ridurre il traffico nelle aree più frequentate.
Lo sport è salute, comunità ed educazione. Per questo vogliamo rafforzare il sistema sportivo cittadino partendo da una mappatura degli impianti esistenti e delle necessità di intervento. L’obiettivo è avviare un piano pluriennale di riqualificazione delle palestre scolastiche e degli impianti comunali, sfruttando anche finanziamenti europei. Lo sport deve essere accessibile a tutti, con sostegni per le famiglie in difficoltà e attenzione alla disabilità e agli over 65, promuovendo attività gratuite nei quartieri.
La sicurezza è una condizione fondamentale per vivere la città con serenità. Vogliamo migliorare l’illuminazione pubblica e ampliare la presenza di sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili. Sarà valutata, attraverso forme di decentramento dei servizi, l’introduzione di un vigile urbano di quartiere per garantire una presenza più vicina ai cittadini. Chiederemo attraverso un confronto costante con la Prefettura una presenza maggiore di forze dell’ordine e volanti sul territorio. Una città più vissuta e curata è una città più sicura.
La cultura è uno dei tratti più profondi dell’identità di Viareggio. L’amministrazione deve rafforzare la promozione della storia e delle tradizioni locali, sostenendo eventi e istituzioni culturali della città. Il Premio Viareggio-Rèpaci e il Festival di Burlamacco sono iniziative da valorizzare. Allo stesso tempo vogliamo promuovere una cultura della non violenza attraverso percorsi educativi nelle scuole e sostenere politiche per la parità di genere e i diritti LGBTQIA+. La memoria cittadina sarà custodita anche con il Museo del 29 giugno.